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Cast
  • Swala Emati
  • Adele Exarchopoulos
  • Moustapha Mbengue
Produzione
  • Wild Bunch

Les cinq diables (2022)

Regia

Lea Mysius

Trama

Cambiamento di ambientazione totale in Les cinq diables (2022): se il primo film si svolgeva in riva al mare, qui siamo in un paesino delle Alpi francesi, in Val d’Isère, ma vi ritroviamo lo stesso sottofondo di razzismo e di sessuofobia che vi era nel Médoc. Diciamo subito che il titolo, che sembra portarci in un’opera horror o qualcosa di simile, non è altro che il nome del villaggio sportivo del paese dove lavora Joanne (Adele, la divine, Exarchopoulos) come insegnante di nuoto e di ginnastica in piscina. Sportiva, ex-ginnasta, nuotatrice, sembra condurre una vita comune e modestamente soddisfacente con il marito senegalese, Jimmy, stimato vigile del fuoco, e con la loro figlioletta Vicky (l’incredibile bambina, interprete non professionista, Sally Dramé). Il ménage può essere giusto disturbato dalle cattiverie dei bambini che disprezzano la coetanea “nera” dai folti capelli chiamata con spregio “scopetta del cesso”. Ma il vero cambiamento sarà l’arrivo della sorella di Jimmy, Julia che riaprirà le ferite di un passato che svela frustrazioni sessuali, gelosie, e un atto di piromania che ha lasciato sfigurata l’amica Nadine (Daphné Patakia, la simpaticissima interprete della divertente serie tv francese OVNI(s), commedia fantascientifica vintage, vista su My Movies). Tutto ciò lo vediamo tramite gli occhi di Vicky, una bambina con “superpoteri”… infatti ha un olfatto talmente sviluppato da riconoscere gli odori meglio di un segugio, una specie di Grenouille, il protagonista del romanzo Il profumo di Suskind. Ma non basta, questo senso ipersviluppato (che è all’opposto dell’ipovedente protagonista di Ava) le dà la capacità di andare nel passato dove incontra i genitori, Nadine e Julia giovani ed impegnati in un gioco sentimentale delle coppie: Jimmy è conteso tra Nadine e Joanna ma Joanna si innamora della lesbica Julia e quando lei se ne va “ruba” Jimmy a Nadine. Proprio la presenza nel passato della piccola Vicky (che appare come un fantasma ad una terrorizzata Julia) farà esplodere gli eventi… in pratica dal futuro Vicky ha difeso la sua nascita, in qualche modo. Ora non stiamo a trovare una logica ferrea in questo gioco tra presente e passato, non siamo in un film di Nolan, qui l’elemento fantastico serve per dare un substrato di inquietudine e incertezza ad un racconto psicologico, cupo e irrisolto. Anche in questo secondo film la Mysius conferma le sue capacità di utilizzare la location come un vero e proprio personaggio e riesce a mantenersi fluttuante nel racconto ricordando il cinema della Hadzilhalilovic e proponendosi come erede di Claire Denis. Una nota per le colonne sonore scelte dalla regista (che dobbiamo ricordare opera sempre con il compagno Paul Guilhaume, cosceneggiatore e direttore della fotografia) in cui inserisce brani sofisticati, in questo caso dell’uruguaiana Florencia Di Concilio. (voto 7-) Qui è decisamente più abbondante la presenza del product placement con Dymo (il mitico creatore di etichette da ufficio), Arqana, Sony, scarpe All star, tuta da ginnastica Hummel e una scatola di fiammiferi XXL Uno che fa da piccola bara ad un canarino.

STEFANO BARBACINI

Trama a cura della redazione di

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