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Cast
- Vicky Araico
- Bianca Gonzalez
- Luis Fernando MarroquÃn
Produzione
Perdidos en la noche (2023)
Regia
Amat Escalante
Trama
Dopo Il selvaggio, film atipico e “folle”, Escalante nel suo ultimo film, ad oggi, Perdidos en la noche (2023), torna a mostrare un quadro non certo esaltante della società messicana, non concentrandosi unicamente sulla violenza dei narcos e di una polizia “fascista” come in Heli, ma ampliandola all’ipocrisia e all’avidità dei ricchi, senza fare sconti nemmeno agli “artisti”, borghesi di fama, che più che alla poesia e all’alternativo guardano alla crudeltà e all’opportunismo immorale ed egoistico. Il film inizia con una manifestazione di protesta contro l’apertura di una miniera che causerebbe disastri ecologici e problemi per la salute degli abitanti dei dintorni. Alla leader della protesta, donna Flores, si oppongono alcuni abitanti per cui la miniera rappresenta opportunità di lavoro e possibilità di una vita più agiata che non li costringerebbe ad emigrare. Viene messo in evidenza il problema dello sfruttamento delle risorse e degli uomini opposto al bisogno di lavoro e guadagno, problema tanto attuale quanto di difficile risoluzione. Ma Escalante lo accenna solo perché subito dopo Flores e altri quattro manifestanti vengono brutalmente uccisi e fatti sparire dalle milizie governative. A questo punto diventa protagonista il figlio di donna Flores, Paco, che non si rassegna a non saper nulla della fine della madre. Accompagnato dalla fidanzatina Jazmin, viene indirizzato, da un poliziotto morente, a cercare indizi verso la casa in cui abitano un’attrice famosa con il compagno, un artista estremo che lavora con i cadaveri, e le figlie di lei, l’adolescente Monia e una bambina più piccola. Qui si fanno assumere come babysitter e tuttofare e vengono ben accolti dalla famiglia “alternativa”. Ma non tutto è roseo e dovranno vedersela con segreti sepolti del passato, una setta religiosa che odia l’artista, poliziotti violenti, bande di narcos che uccidono bambini… Escalante abbandona il cinema rarefatto ed impressionista degli inizi per sviluppare una trama più complessa che vuol mettere in evidenza più sfaccettature di una società malata e probabilmente senza speranza. Quest’ultima la si può forse ritrovare nell’amore adolescenziale e nella scoperta del sesso (e del sapore del seme maschile…), uno spiraglio di vita da rubare al marcio che imputridisce tutto il resto. (voto 6+) Non vi è product placement nel film, si vedono però una Ford e una Toyota.
STEFANO BARBACINI
Trama a cura della redazione di
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