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Cast
- Maurizio Arena
- Ugo Bologna
- Gordon Mitchell
- Sonia Viviani
Produzione
Pugni, dollari e spinaci (1978)
Regia
Emimmo Salvi
Trama
Non si sa come Emimmo Salvi sia riuscito ad ottenere i diritti per riprodurre l’icona di Braccio di Ferro che qui viene sfruttata per pannelli pubblicitari dell’attività di “barilotto” Lello Arena in uno dei punti più bassi della sua carriera, che fu gloriosa. In Pugni, dollari e spinaci (1977) il nostro interpreta Sammy Mannia, italoamericano rientrato in patria per lanciarsi (assieme a personaggi bizzarri: un pittore proveniente da un manicomio, un forzuto mangiaspinaci, un barone con bombetta e baffetti che scimmiotta Poldo sbaffino… dimagrito, un nano bizzoso di nome Golia e qualche altro bifolco) in un’attività ortofrutticola in cui, appunto, si privilegia la coltivazione e la commercializzazione degli spinaci. A lui si oppone Gordon Mitchell (in una delle sue peggiori interpretazioni) una caricatura di gangster dall’accento americano che vuole costruire un grattacielo sulle terre di Sammy e per farlo cerca di mandare quest’ultimo in rovina. Il film non si capisce bene cosa vuol essere, una commedia per bambini (non c’è una sola gag che potrebbe far sorridere un over 12…), uno scimmiottamento dei film di Bud Spencer e Terence Hill, un film dai contenuti sociali con lotta di classe e ecologismo… Comunque l’unico fine è tirare verso un finale in cui ci si gioca il tutto per tutto tra i due rappresentanti delle due parti, i culturisti forzuti Pietro Torrisi e Iloosh Khoshabe… Boh… In questo pastrocchio ci si ritrovano invischiati anche Sonia Viviani, Giacomo Furia e Ugo Bologna ridotto a macchietta. Era invisibile… ma ora, purtroppo, si trova facilmente su Youtube… (Voto 4) Il film oltre ad essere un omaggio-pubblicità a Popeye, è anche un product placement per Surgela.
STEFANO BARBACINI
Trama a cura della redazione di
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