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Cast
- Mikhail Efremov
- Vladimir Epifantsev
- Andrey Fomin
Produzione
Generation P (2011)
Regia
Victor Ginzburg
Trama
Secondo Nocturno (n.113 gennaio 2012) Generation P (2011) di Victor Ginzburg è un “guilty pleasure”. Lorenzo Bertuzzi che lo recensisce in quella specie di annuario chiamato Incubi&Visioni, a cui per qualche anno la rivista ha dedicato un numero e che ci manca tantissimo, scrive: “Il film di Ginzburg è un interessantissimo pastiche di teorie complottistiche, esoterismo, critica mass mediologica, humour nero e fanta-politica che coglie nel segno con la sua vena iconoclasta senza mai risultare pedante, una specie di Matrix radical-esoterico con zero azione per i nostalgici dell’antiberlusconismo, da vedere”. Io, personalmente, di piacere nel vedere questo film ne ho provato pochissimo. Non che quello che scrive Bertuzzi sia sbagliato, il film è pieno di cose, corrosivo e visivamente cerca una varietà interessante. A me però ha fatto l’effetto che mi facevano i libri di Burroughs, totalmente di rottura, con pagine di altissima poesia del macabro e del miserrimo, ma così difficili da leggere da impedire un vero piacere. Oppure quelle fanzine underground di controcultura che andavo a cercare facendo anche molti chilometri per voglia di leggere opinioni contro il noioso standard della cultura popolare e contro la politica anestetizzata dalle ragnatele democristiane. Correvo a prenderle, poi le trovavo quasi illeggibili, interessantissime dal punto di vista contenutistico ma che non mi facevano provare nessun “pleasure”. Qui la storia del pubblicitario post-comunista che nella Russia moderna si lancia verso il futuro degli spot televisivi verso un capitalismo fatto di esoterismo, poteri occulti, omicidi e… fantascienza è assolutamente originale e, come dicevo, piena di spunti, meditativi, ironici, storici, distopici. Ma il racconto viene condotto con una scelta di soluzioni, ancorché varie, già viste (gli effetti delle droghe, le animazioni, i riti ancestrali, l’angoscioso spettro futurista messo insieme con colori pop) e poco calibrate che appesantiscono il tutto. Insomma, bello ma non ci vivrei… Ciò non toglie che potrebbe essere un problema della mia sensibilità personale, quindi se volete recuperatelo, si trova attualmente su Apple TV (voto 6-). Interessantissimo per il nostro sito, invece, sotto il profilo del product placement. Essendo ambientato nel mondo della pubblicità, ho contato ben 28 brand ma sicuramente qualcuna mi è sfuggita. Naturalmente non si può non citare la Pepsi (la P del titolo a questo si riferisce) che rappresenta una generazione ma che viene contestata da sostenitori della Coca Cola… Tra le varie pubblicità commissionate al protagonista la più presente è la birra Tuborg. Ma vi è di tutto, Mercedes, Harley Davidson, Marlboro, Camel vs. Gitanes, Gap, Snickers e tantissime altre.
Trama a cura della redazione di
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