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Cast
- Lin-Manuel Miranda
- Julianne Nicholson
- Daniel Radcliffe
Produzione
Weird: The Al Yankovic Story (2022)
Regia
Eric Appel
Trama
Non so quanti in Italia conoscano Al Yankovic, diventato famoso come “weird” Al Yankovic. Personaggio scherzosamente folle che diventò famoso nei primi anni ’80 per riproporre classici del rock cambiandone i testi (il primo successo fu My Bologna al posto di My Sharona…). In pratica uno che è riuscito a diventare famoso parodiando canzoni altrui. E da un personaggio simile, insieme al sodale regista e sceneggiatore Eric Appel (una carriera passata a dirigere episodi di serie tv al suo esordio nel lungometraggio cinematografico), non ci si poteva aspettare che una biografia che è… la parodia di una biografia! Weird: The Al Yankovic Story (2022) infatti racconta del suonatore di fisarmonica, inviso per questo alla propria famiglia, che diventa famoso stravolgendo in modo geniale e demenziale testi di canzoni, ma lo fa costruendo un personaggio irreale (“in verità io ho avuto una vita del tutto tranquilla”), una rockstar che diventa l’uomo di Madonna, la quale lo sfrutta utilizzando il sesso per fargli fare ciò che vuole; che durante un party conosce Dalì, Divine, Andy Wahrol, Pee Wee Herman, Alice Cooper e dove ridicolizza il dj Wolfman Jack; che sconfigge la banda del trafficante di droga Escobar in stile Rambo e poi lo uccide a colpi di mitra; che, infine, abbandona Madonna perché diventa la nuova regina del narcotraffico! “In verità io con Madonna ho parlato 35 secondi in un backstage in tutta la mia vita, qui ho un po’ allargato la cosa” racconta ridanciano in un talk show televisivo Yankovic (che nel film interpreta un discografico ottuso). Yankovic è interpretato da un Daniel Radcliffe divertito e stralunato, definitivamente liberatosi dell’aspetto da giovane maghetto. Spasso sfrenato e black humour in un film che, dopotutto, nonostante il personaggio, non ti saresti aspettato. (voto 7) Product placement inaugurato dalla copertina della vecchia rivista Mad (più una dichiarazione d’intenti che pubblicità), poi Manning’s, Youth & Beauty e, sulla tavola l’immancabile scatola di Kellog’s e, guarda un po’, latte Parmalat.
Trama a cura della redazione di
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