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Cast
- Billy Barratt
- Sally Hawkins
- Sora Wong
Produzione
-
The South Australian Film Corporation
Bring her back (Bring her back: torna da me) (2025)
Regia
Danny Philippou
Trama
Ai due film qui descritti possiamo accostare anche un terzo film appena visto (su Prime) ma bisogna fare una convergenza parallela un po’ azzardata. Sto parlando dell’horror che ancora mi mancava tra quelli unanimemente ben recensiti dell’anno 2025, Bring her back: torna da me (2025) dei gemelli australiani David e Michael Philippou che già avevano esordito con un horror, Talk to me del 2022, anche questo accolto piuttosto bene. Pure qui vi è una figura di donna sola e addolorata per la perdita della figlia, in questo caso perché proprio defunta, annegata. Rispetto ai due protagonisti dei film precedentemente citati la psicologa Laura (Sally Hawkins che in qualche modo replica la sua interpretazione in La forma dell’acqua) è decisamente più estrema, una specie di incrocio tra una strega e un mad doctor, e nella sua casa approdano due orfani, fratello e sorella (quest’ultima ipovedente come la figlia perduta di Laura). La ricerca di una figlia per interposta persona qui è portata a conseguenze radicali perché Laura per avere per sé la ragazza farà di tutto per screditare il fratello che vorrebbe portarla via da lì. In tutto ciò si inserisce una strana figura di mostro-ragazzino oltremodo disturbante (come spesso lo è il film) che è degna di restare nella memoria del genere. La narrazione procede verso un gotico moderno che porta agli estremi il bisogno di avere una famiglia con una particolarissima elaborazione del lutto. I fratelli registi riescono a mantenere l’intrigo a livelli altissimi di emoglobina senza mai far calare l’attenzione orrorifica dello spettatore. (voto 7)
STEFANO BARBACINI
Trama a cura della redazione di
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