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Cast
  • Tano Cimarosa
  • Daniela Mango
  • Tony Matera
Produzione
  • Edizioni Cinematografiche & Affini

Frida: professione menager (2000)

Regia

Renato Polselli

Trama

Ultimo film, misconosciuto ma ora facilmente rintracciabile sul web, è Frida: professione menager (2000), una commedia erotica fuori tempo massimo con protagonista Daniela Mango (scelta probabilmente per la sua somiglianza con la Calderoni), tanto ben carrozzata fisicamente quanto inetta alla recitazione. Lei è una donna in carriera che sposa tal Veio (Francesco Madonna, altrettanto… dimenticabile) chiedendo di mantenere la propria libertà di donna, ma al momento di avere rapporti sessuali si scopre Fri(gi)da. Dai e dai, respinta su respinta, l’uomo si stufa e se ne va di casa a trovare piaceri sessuali con altre donne. Lei si scopre innamoratissima di lui e rischia la follia perché non riesce a vivere senza Veio. Quando questo si ripresenta sperimenta con lei alcune pratiche sessuali “diverse” (ma neanche poi tanto, non aspettatevi il solito Polselli esagerato…) così da “liberarla” e finalmente consumare un matrimonio che si avvia verso un futuro felice… una palla clamorosa (peggiorata dalla presenza insensata di Tano Cimarosa che fa da commentatore utilizzando il dialetto siciliano e omaggio fallito alla commedia italiana degli anni ’70) in cui, se è vero che la Mango si vede nuda in alcune occasioni, non è neppure troppo spinto (ai tempi si faceva ben altro nel campo del softcore). Tutto sommato un film inutile in cui, per altro, dopo l’apertura femminista non troppo voluta da Polselli con il “rifacimento” di Oscenità (“Quello che sarebbe dovuto essere un film contro la definizione di oscenità, divenne un film contro il sessismo e questa fu la mia punizione divina, perché io sono un villano e un sessista e alla fine ho dovuto fare un film femminista” **), qui ritorna perfettamente in linea con il suo “pensiero” riguardo il sesso e le donne… (voto 4/5) Luogo di copulazioni più o meno clandestine, è il Vivaio del sole, con i suoi fiori e i suoi proprietari macchiette omosessuali. Il vivaio è realmente esistente vicino a Roma ed è il solo product placement dal film.

(*) Articolo di Massimo F. Lavagnini su Renato Polselli con commenti ai suoi film del regista stesso su Draculina n.30 del 1997.

STEFANO BARBACINI

Trama a cura della redazione di

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