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Cast
- Edward Arnold
- Jean Arthur
- Ray Milland
Produzione
Distribuzione
Easy Living (Un colpo di fortuna) (1934)
Regia
Mitchell Leisen
Trama
Dal politico e sociale, quindi da argomentazioni “pesanti”, si passa alla leggerezza della commedia hollywoodiana con l’omaggio a Mitchell Leisen il regista definito come “il grande artefice dello stile Paramount”. L’uomo nasce cinematograficamente come scenografo e per poi passare alla regia negli anni Trenta. “I film di Leisen presentano tratti ben precisi: un ritmo fluido e naturale; un impeccabile senso della composizione; il modo in cui il linguaggio viene impiegato, frainteso e distorto.” (Ehsan Khoshbakht dal Catalogo del festival, che continua ad essere uno dei migliori in circolazione, una piccola Bibbia del cinema). L’intreccio comico di Easy Living (Un colpo di fortuna, 1937) nasce da una pelliccia costosissima lanciata dal “terzo banchiere più importante d’America”, sottratta alla moglie con cui ha litigato per le continue inutili spese, fuori dalla finestra. La pelliccia finisce sulla testa dell’impiegata squattrinata Mary Smith (Jean Arthur) anonima di nome e di fatto. Quando cerca di restituirla, il ricco banchiere (Edward Arnold) non solo la obbliga a tenersela ma la porta in un negozio di lusso e le compra un altrettanto costoso cappello. La donna arriva al lavoro così agghindata e viene licenziata perché sospettata di aver fatto cose non consone alla morale per averla… Diventerà però famosa e ricercata perché il proprietario dell’hotel Louis, tal Louis Louis (uno spassoso Luis Alberni) pensa che sia l’amante del banchiere e la sfrutta per pubblicizzare il suo hotel vicino al fallimento. L’incontro casuale con il figlio del banchiere (Ray Milland) che si fa passare per un commesso spiantato (in un perfetto capovolgimento di ruoli, lei vestita da ricca senza un soldo, lui sedicente povero lavoratore ma con un padre ricchissimo), crea una situazione frizzante di satira sulla differenze di classe sociale, su equivoci e coincidenze, sui rapporti tra uomo e donna, sulla voglia di pettegolezzo della stampa, con sprazzi di “insurrezione” proletaria, che mettono in evidenza come il testo sia del maestro della screwball comedy sociale Preston Sturges. Tutta di Leisen invece è la parte da slapstick che ricorda i film tutti “torte in faccia” della Keyston, soprattutto tutta la sequenza dentro al distributore automatico di cibo dove scivolamenti, cadute, capriole, cibo che vola ovunque e caos causato dall’arrivo di disperate per accaparrarsi vivande gratuite è di questo tipo. Al solito stupendi tutti i caratteristi del film (voto 6,5) Il product placement è tutto per marche d’auto, sono citate Bugatti e Roll’s Royce, mentre la Saxon è denigrata come auto per… poveri.
Trama a cura della redazione di
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