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Cast
  • Lars Eidinger
  • Emily Ferratello
  • Alba Rohrwacher
Produzione
  • Colorado Film

Vergine giurata (2015)

Regia

Laura Bispuri

Trama

Lassù, tra i monti dell’Albania, ancora in tempi moderni resiste il codice consuetudinario del Kanun che per i rapporti uomo-donna recita: “per la donna non è bene bere prima che l’uomo beva; non è bene fumare; non è bene toccare un fucile; non è bene parlare prima che un uomo parli; né andare sola nei boschi senza un uomo; non è bene scegliere il marito; non è bene svolgere i lavori degli uomini; non è bene guardare un uomo pensando che non abbia ragione; non è bene scegliere prima che un uomo scelga”, e quando una donna si sposa il proprio stesso padre dona una pallottola al marito imposto perché se la figlia non si comporta da brava moglie potrà usarla per colpirla. Dentro a queste coordinate patriarcali che al giorno d’oggi, per fortuna, resistono in zone limitatissime, crea il suo interessante esordio registico Laura Bisturi, trasponendo sullo schermo un romanzo della scrittrice italo-albanese Elvira Dones. In Vergine giurata (2015) due cugine, praticamente sorelle, in qualche modo si ribellano alle leggi ataviche con due decisioni diverse ma ugualmente d’opposizione. La prima al momento in cui il padre la vuole maritare ad un uomo che non ama, decide di scappare in Italia con il suo amante; la seconda invece sfrutta un’altra tradizione peculiare: decide di diventare una vergine giurata. In pratica, viene permesso a donne che vogliono evitare di venir “maritate” e che vogliono lavorare come gli uomini e andare a caccia usando il fucile di dichiararsi uomo e di fare voto di castità per sempre. Così Hana diventa Mark e il padre mantiene l’onore acquisendo anche un figlio “maschio” che non aveva. Hana è Alba Rohrwacher e la sua interpretazione di donna-uomo, che parla per altro in albanese, è decisamente impegnativa e solo la sua grande capacità attoriale la fa uscire vincente. Hana/Mark alla morte del padre se ne va in Italia e raggiunge la cugina/sorella che ha, con l’amante ora diventato marito, una figlia adolescente (l’unica che nel film parla italiano). Qui comincerà a riscoprire la sua natura di donna e a scoprire la sessualità. Andando alla piscina, dove la nipote acquisita fa nuoto artistico, vede materialmente attorno a sé la “liberazione del corpo” che la bisturi restituisce con dettagli di corpi giovani e meno giovani, grassi, magri, di adolescenti e di bambini, tatuati e mostrati in costumi da bagno ridotti. Tutto ciò che in Albania veniva castrato alla visione, ciò che lì era cupo e scuro qui è solare e libero. (voto 6+)

STEFANO BARBACINI

 

Trama a cura della redazione di

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