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Cast
- Massimo Ciavarro
- Isabella Ferrari
- Eleonora Giorgi
Produzione
Sapore di mare 2 - Un anno dopo (1983)
Regia
Bruno Cortini
Trama
Il secondo capitolo di Sapore di mare, ovvero Sapore di mare 2 un anno dopo (1983) si avvale ancora di una sceneggiatura dei Vanzina, ma la regia passa a Bruno Cortini. Diciamo subito che, sia per la saturazione dovuta al primo capitolo (bello ma ce n’era abbastanza...), sia per situazioni decisamente debolucce (ad esempio la parte comica è quasi tutta incentrata sul prendere in giro una coppia sovrappeso che non fa altro che mangiare, decisamente di bassissimo livello), ma soprattutto per la sostituzione dei due mattatori Calà e De Sica con Mauro Di Francesco e con l’impacciato Massimo Ciavarro, e la presenza forte di Virna Lisi con una bella, ma non certo in grado di eguagliarla in fatto di recitazione, Eleonora Giorgi, rende questo seguito decisamente inferiore e non certo per colpa del buon Cortini. Viene rinnovata la parte forte della nostalgia per gli anni ’60: citazione di attori e film italiani del periodo (Sordi, Brancaleone), sex symbol d’epoca (Marlon Brando, Gianni Morandi, i Beatles), luoghi frequentati dai vacanzieri “in” a Forte dei Marmi (La Capannina, l’hotel Principe Piemonte) e, soprattutto, viene sciorinata una colonna sonora che sembra un jukebox vintage (canzoni di Celentano, Little Tony, Patty Pravo, Rose rosse di Ranieri, Acqua azzurra acqua chiara di Battisti, gli immancabili Rigueira, i Camaleonti, Don Baky, i Dik Dik, la Cinquetti, Mina, l’Equipe 84, Il mondo di Gino Paoli), tra l’altro Little Tony e Gino Paoli cantano in presenza. Quel che manca è quell’equilibrio tra commedia e sentimento nostalgico, e pure le varie “storie” e intrighi sentimentali (alcuni richiamati dal primo capitolo, altri nuovi) sono decisamente più stupidotti. (voto 5,5) Product placement di lusso con Ferrari, Lacoste, motoscafi con attrezzatura Riva e, per i meno abbienti, l’immancabile Vespa. Inoltre vi è una gara di riconoscimento di whiskey da parte del personaggio della cacciatrice di “ricchi” della Giorgi in cui vengono citate una decina di marche tra cui Glen Grant, J&B, Ballantines… Non manca anche un’apparizione di Punt e Mes.
Stefano Barbacini
Trama a cura della redazione di
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